TRASFORMA L’ANSIA IN GRINTA – TERZA PARTE

Il Linguaggio e le Metafore

Oggi parleremo dell’importanza del LINGUAGGIO.

Per “linguaggio” intendo soprattutto le parole e le metafore che utilizziamo nel descrivere emozioni, situazioni ecc.: vediamo perché sono così importanti.

La programmazione neuro-linguistica (PNL) afferma che le parole che utilizziamo per descrivere le nostre esperienze “DIVENTANO” le nostre esperienze. Ciò significa che il nostro stato d’animo risulta fortemente influenzato dalle “etichette” che appiccichiamo agli eventi che ci accadono. Facciamo un esempio: se ti dico che ho visto un film “piacevole”, oppure “bello”, o ancora “spettacolare”, “fantastico”, “esorbitante”… Hai notato come cambia l’intensità emotiva? Prova a ripetere queste parole e vedrai!

L’idea è che le parole specifiche che usiamo controllano il nostro modo di pensare e di conseguenza il nostro stato d’animo. Se ripeti a te stesso che sei “furioso”, su cosa pensi sia concentrato il tuo focus? Che domande ti farai? Che tipo di emozioni proverai molto facilmente?

Ma supponiamo che invece di essere “furioso” ti dicessi che sei “stizzito”, pensi che potresti sentirti diversamente? Puoi scommetterci! Molto probabilmente ti metteresti anche a sorridere per la stupidità della parola stessa e in quel momento avrai raggiunto il tuo obiettivo: cambiare il tuo focus mentale!

Forse questi mezzi ti sembrano troppo semplicistici e non funzionali. Pensi che non si possano cambiare gli stati d’animo improduttivi solo modificando il nostro linguaggio, vero?! Ma la verità è proprio questa! Provalo subito: prendi il tuo blocco per gli appunti e fai una lista di parole che utilizzi solitamente per definire i tuoi stati improduttivi. Poi pensane altre, nuove, da utilizzare al loro posto (es. annoiato = in attesa di agire, fallito = ho imparato qualcosa, depresso = fuori fase, distrutto = affaticato…), ci sei?

Questo significa quindi che non ti sentirai più arrabbiato? Assolutamente non sto dicendo questo, anzi, la rabbia può essere a volte una sensazione molto utile, ma non deve essere la tua unica risorsa: devi avere la possibilità di scegliere!

Bene, la stessa cosa vale per enfatizzare emozioni positive che stai provando: scrivi dall’altra parte del foglio parole positive che utilizzi per descrivere te stesso e sostituiscile con termini emotivamente più intensi (es. sto bene = va meravigliosamente, in forma = inarrestabile, buon lavoro = eccellente, contento = al settimo cielo, motivato = travolgente, ecc.). Capito come?

Perciò condiziona il tuo nuovo linguaggio potenziante con questi esercizi:

1)      Ogni volta che sei in uno stato d’animo improduttivo, minimizza la tua emozione negativa utilizzando un termine che interrompa il modulo negativo (come quelli che hai scritto sul foglio).

2)    Ripeti almeno 5 volte nell’arco della giornata le nuove parole potenzianti e fai in modo che entrino nel tuo vocabolario quotidiano.

Questo ti permetterà di sperimentare che gioia è diversa da felicità, da entusiasmo, da euforia e imparerai a vivere la varietà delle emozioni positive che possiamo provare.

Sempre rimanendo nell’argomento del linguaggio, parliamo anche delle METAFORE.

Una metafora non è nient’altro che un’immagine attraverso la quale spieghiamo un concetto. Ora, devi sapere che la nostra mente lavora essenzialmente per immagini, quindi una metafora ha un impatto deciso ed immediato perché il nostro cervello non ha bisogno di decodificarla.

Ogni persona utilizza più o meno coscientemente tante metafore: es. “sono teso come una corda di violino”, “mi scoppia la testa”, “mi sento il peso del mondo sulle spalle”, “sono alla frutta”, “sono felice come una Pasqua”, “oggi sono su di giri”…

Se ti chiedessi che metafora utilizzeresti per descrivere la tua vita, cosa mi risponderesti? La vita è una battaglia, una festa, una fregatura, un’opportunità…?

Se pensi che la vita sia una battaglia, sicuramente sarà una vita dura, potresti venire ucciso o comunque perdere; è bene che tu stia sempre sulla difensiva…non si sa mai, la prossima persona che incontri potrebbe essere tuo nemico. Se pensi che la vita sia una festa sicuramente ci sarà da divertirsi: capisci la differenza?

Quale metafora è la più giusta per te? Tutte le metafore sono utili in periodi diversi. A volte hai bisogno di trattare la vita come un gioco in modo tale che ci sia più spensieratezza e meno preoccupazione; altre volte devi vederla come una sfida, soprattutto quando le cose ti stanno andando storte e non capisci il perché.

La lezione importante da capire è che se scegli un modo diverso di rappresentare la tua vita, automaticamente penserai e ti comporterai in modo completamente nuovo.

Ora prendi il tuo blocco degli appunti e:

1)                 scrivi quali metafore utilizzi per descrivere la tua vita e come ti senti in questo periodo. Riesamina la lista e chiediti quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste metafore.

2)                fai una lista delle metafore che associ ad una o due aree veramente importanti nella tua vita (es. rapporto con gli altri, carriera e lavoro, famiglia…). Bene, le metafore che stai utilizzando ti indeboliscono o ti rinforzano?

3)                crea delle nuove metafore potenzianti per le aree su cui ti sei focalizzato.

4)                vivi la prossima settimana, ogni singolo momento, utilizzando queste nuove metafore e stai a vedere cosa succede!

 

Fai bene questo processo di condizionamento e vedrai come cambieranno i tuoi stati d’animo. Se ad esempio ti capitava di essere stressato sul lavoro, chiediti quali metafore potenzianti puoi utilizzare per essere più efficace e per far diventare la tua vita più divertente? Ti assicuro che le cose cambieranno notevolmente!

 

triade

La gestione delle nostre emozioni può essere quindi gestita attraverso 3 canali: FISIOLOGIA , FOCUS e LINGUAGGIO . Anthony Robbins, uno dei più grandi formatori a livello mondiale, autore di libri importanti che ti consiglio di leggere, (“Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” – “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario” entrambi Ed. Bompiani) la chiama TRIADE.

 

 

 

 

 

 

Buon condizionamento!

 

 

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